Ottorino Respighi ( Bologna 1879 – Roma 1936 ) è internazionalmente conosciuto come uno dei più celebri compositori italiani del Novecento: la sua produzione musicale gode oggi di una grande fama - soprattutto in ambito extra italiano - simbolicamente rappresentata dalla vastità di proposta discografica e concertistica.
In Italia, tuttavia, la vasta produzione del musicista bolognese è sottostimata, quasi del tutto sconosciuta ad eccezione della popolarissima "Trilogia romana"; in realtà il catalogo delle opere respighiane spazia dal genere sinfonico all’opera, dalla musica  cameristica al concertistico, dal balletto alla musica organistica.
Quali le cause di un tale atteggiamento?
E' innegabile che tale "diffidenza" musicologia, la quale si ripercuote sull'evento musicale propriamente detto (cioè, l'assenza di proposta concertistica delle sue composizioni), deriva principalmente da un pregiudizio che associa la musica di Respighi al fascismo, ovvero la Trilogia quale colonna sonora del ventennio. E' un pregiudizio legittimo, nato nel primo dopoguerra e ancora anacronisticamente in voga.
A ciò si aggiunge una certa esterofilia, atteggiamento tipicamente italiano che induce a valorizzare in modo insufficiente quelle che sono, al contrario, delle vere e proprie eccellenze.
E' invece convinzione di chi scrive - che si autodefinisce con orgoglio antifascista - che occorra valutare con il distacco dovuto un catalogo musicale quanto mai ricco e inesplorato, al fine di evidenziare le sue peculiarità stilistiche e le sue connessioni con la storia del primo Novecento italiano.
I contenuti di questo sito sono liberi, come libera è la pubblicazione di qualsiasi intervento attinente gli argomenti proposti. Se si desidera fornire il proprio contributo critico, musicologico o altro, basta inviare una mail, allegando al contenuto da pubblicare un sintetico profilo dell'autore. Grazie. 
ideazione e realizzazione M° Daniele Gambaro